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INS.VIRGINIA PALMIERI    ANNO 2003/2004

ESPRESSIVITA' ICONICA, POETICA E NARRATIVA IN OSPEDALE

 

Il dottor punzerotto

 

Quando  passa       punzerotto

Con  un      grande   siringotto

Guarda sempre    un  ragazzotto

Che   vorrebbe  far   fagotto

E  gli  dice  : -  Dove  vai

Se  la  cura  non  ce  l`hai ?

Se  un  po`  qui  tu   resterai

Presto  presto   guarirai .                  

Christian   e    Gianluca

 

                   

 

 

 

IL TRAMONTO

 

Il tramonto vien pian piano

E sembra che ci sia una mano.

Il sole va qui e la

E sembra che dipinga

Le nuvole di giallo, rosa, celeste

I colori dell’arcobaleno.

Rosalinda

 

 

 

 

I

UN FANTASMA E UN PIPISTRELLO

C’era una volta in un vecchio castello

Un fantasma e un pipistrello.

Essi avevan la vista corta

E si scontravano ogni volta.

Una notte a furia di scontrarsi

Cominciarono subito a bisticciarsi.

Fuori pioveva ed in un batter d’occhio

Un lampo colpì un tronco vecchio.

Subito l’erba e il bosco preser fuoco

E i litiganti smisero di far quel brutto gioco.

Fecer la pace e con dei grossi secchi

Spensero il fuoco come amici vecchi.

                                    Giovanni

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PER UN ALBERO CHE PIANGE

 

 

 

Il bambino chiese all’albero:- Perché piangi?-

L’albero rispose:- Mi sento triste e solo!-

Il bambino disse:- Ora catturo col retino quella rondine e te la lego al tronco con un fiocco rosso-.

L’albero ringraziò il bambino, ma capì che la rondine non poteva rimanere prigioniera e la slegò.

La rondine svolazzando tra le foglie lo ringraziò e gli promise di costruirsi il nido fra i suoi rami.

                                             Giovanni

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- Perché  piangi ?

- Perché  sono  triste  e  solo .

Il  bambino  scalò  una  montagna  stregata  ,  prese  una  pozione  magica  e  per  conquistare  la  vetta  doveva  uccidere  una  strega .

La  uccise  e  portò   la  pozione  all’albero    che  diventò  l’albero  più   bello  e allegro ;  il  bambino  diventò  il  migliore  amico  dell’albero  e  l’albero  da  quel  giorno  non  fu  più  solo .

 

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Il bambino chiamò alcuni animali del bosco, lo scoiattolo, il castoro, le formiche, il pipistrello e le rondini e disse loro:- Amici, vedete quell’albero solo? Dobbiamo fargli compagnia! Siete d’accordo?-

Gli animali gridarono in coro:- Si_

Organizzarono dei turni.

 Il castoro e lo scoiattolo dormivano durante il letargo nel suo tronco, le rondini lo assordavano con il loro garrire durante l’estate, il pipistrello dormiva appeso ai suoi rami durante il giorno.

E le formiche?

Facevano un via vai tra il formicaio e le sue radici in cerca di cibo.

Da quel giorno l’albero non fu mai più solo anche perché ogni tanto il bambino andava a leggere un bel libro sotto la sua ombra.

                                             Emanuela

 

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Il bambino  chiese all’albero:- Perché piangi?

L’albero rispose:- Perché sono triste e solo._

Il bambino gli disse:- Non ti preoccupare, io seminerò  tanti semi vicino a te.

Così nasceranno delle nuove piante che poi diventeranno dei grandi alberi e ti faranno tanta compagnia . Sei contento?-

Così fece e dopo un po’ di tempo spuntarono dei piccoli alberi.

L’albero non fu più solo.

                                               Daniele

 

 

 

 

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