LA "SICUREZZA" NELLA DIDATTICA

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Ogni anno si verificano  tra le mura domestiche, nelle scuole, sul lavoro, sulle strade, migliaia e migliaia di incidenti (molti mortali) dovuti ad un comportamento non sempre corretto. Spesso, per distrazione, noncuranza o non conoscenza del pericolo, certi oggetti o alcuni luoghi possono provocare incidenti e le normali attività che svolgiamo ogni giorno possono diventare attività a rischio.

Anche il mondo esterno nasconde delle insidie: dalle calamità naturali più distruttive, come i terremoti e le alluvioni, ai problemi causati dall'uomo per negligenza verso la natura (incendi di boschi provocati da fuochi non spenti bene, frane causate da un eccessivo disboscamento dei pendii, ecc.).

Esperienze non soltanto recenti hanno posto chiaramente in evidenza che la difesa dai pericoli naturali e la tutela delle risorse ambientali e della pubblica incolumità non possono essere solamente considerate in funzione dell’efficienza di interventi di emergenza in corso di evento, ma devono basarsi su una sistematica opera di previsione e prevenzione del rischio.

La scuola, quindi, in quanto agenzia educativa per eccellenza, si deve far carico di un’educazione alla protezione civile, che è un aspetto non secondario dell’educazione globale della persona. Deve cioè porsi come obiettivo "un’educazione alla sicurezza" che rientri nella formazione globale dell’individuo, in quanto appartenente a un gruppo sociale in rapporto con il territorio, in una prospettiva di solidarietà, collaborazione ed autocontrollo, principi essenziali che consentono di salvaguardare non solo la vita di ciascuno, ma anche quella di chi è accanto a lui.

La Circolare ministeriale n. 356 del 10 agosto 1998, diramata ai Provveditorati agli Studi, relativa al progetto "SCUOLA SICURA" elaborato dai Ministeri dell'Interno e della Pubblica Istruzione, inserisce di fatto la Protezione Civile nei programmi della scuola dell'obbligo non come materia autonoma ma come insegnamento trasversale. "Occorre che l'avvicinamento alle tematiche della sicurezza si realizzi attraverso una lettura prospettica degli insegnamenti storico-letterari . . ., sulla geografia . . ., sull'educazione motoria . . ., sulle scienze . . . e, infine, sul disegno ed educazione all'immagine . . . Sarà cura dei collegi dei docenti e delle singole istituzioni scolastiche, in sede di programmazione didattico-educativa, individuare concretamente appropriati percorsi didattici per l'approfondimento delle tematiche in esame, arricchendo la propria offerta educativa e formativa e valorizzando la capacità d'interazione della scuola con il territorio, anche attraverso la collaborazione con Enti operanti all'interno del Servizio Nazionale della Protezione Civile".  

 

RIFERIMENTI GENERALI PER PROGETTARE "L'EDUCAZIONE ALLA SICUREZZA"

 

MAPPA DEL PERCORSO

METODO

QUADRO GENERALE DI IDENTIFICAZIONE EDUCATIVA E FORMATIVA

VERIFICA

MULTIDISCIPLINARITA’

ESEMPIO DI ALCUNE ATTIVITÀ SVOLTE IN UNA SCUOLA ELEMENTARE.

FINALITA', OBIETTIVI, CONTENUTI E ATTIVITÀ    

TESSERA PER LE "SQUADRE DI SICUREZZA"

 

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